| Si avvicina il Natale... |
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| Scritto da valentina |
| Giovedì 02 Dicembre 2010 08:58 |
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Il 25 dicembre al centro del mondo viene messo un “bambino” che nasce proprio per “salvare il mondo”. Nella tradizione cristiana il giorno in cui nasce Gesù Bambino è una festa molto a “misura di bambino”...ma anche per chi non è cristiano, in ogni grande tradizione religiosa i bambini svolgono un ruolo di primaria importanza. Pensiamo, ad esempio, al Buddismo secondo cui il Dalai Lama si reincarna in un bambino che i fedeli debbono ricercare ed individuare. Non è semplice far comprendere la storia di Giuseppe e Maria ed il suo valore immenso e immutato nel tempo ai bambini. Nella festa del Natale viene raccontata ai bambini la storia di una “famiglia sacra” in cui Giuseppe e Maria sono due figure che con amore e responsabilità svolgono il loro ruolo di genitori. Nella tradizione cattolica Giuseppe e Maria sono dei genitori che si dedicano completamente al loro bambino che è venuto al mondo per testimoniare la sacralità di tutti i bambini. I genitori possono collegare questa storia religiosa del passato con le storie odierne caratterizzate da povertà; molte famiglie anche oggi nei paesi molto poveri sono ancora in fuga, lasciano la loro terra spinti dalla povertà, dalla paura, dal pericolo e sono costretti a fuggire insieme ai loro figli da luoghi dove la guerra, le malattie e la paura non lasciano tregua. Nella nostra cultura e società con il Natale e l'Epifania arrivano anche, nelle case dei bambini, Babbo Natale e la Befana con tanti doni, ma cosa rappresentano queste figure per i bambini? Entrambe sono figure mitiche per i bambini, si rivolgono direttamente a loro, nutrendo delle grosse aspettative sul loro arrivo, gli scrivono lettere e sperano di ricevere i doni richiesti, ma non solo, chiedono anche appoggio e aiuto nelle difficoltà. Babbo Natale è visto come un “super papà” un po' papà e un po' nonno che racchiude in sé la forza di tutte le figure maschili che contano per i bambini. La Befana, invece, è un po' strega e un po' nonna e rappresenta la saggezza femminile che riempe la calza di cose buone sia per il corpo che per l'anima. Questa donna vecchia e saggia oltre a premiare i bimbi buoni con dei doni può anche ammonire con il carbone i bimbi disobbedienti affinché non ripetano gli errori commessi. Quando i bambini, crescendo, scoprono da un fratello maggiore o un amichetto che questi personaggi non esistono rappresenta sempre e comunque una delusione. Come aiutare i bimbi ad affrontare questa delusione e la sensazione di essere stati ingannati dai propri genitori? I genitori potrebbe spiegare ai loro figli che Babbo Natale e la Befana esistono nell'anima di ogni adulto, di ogni mamma e di ogni papà che con l'arrivo delle feste indossano una maschera per portare i doni ai loro figli ma anche per ascoltarli, per esaudire i loro desideri e per leggere con attenzione le loro richieste scritte in una lettera. Se questo discorso viene affrontato con dolcezza e disponibilità i bambini ci rimarrà meno male scoprendo che i genitori una volta all'anno indossano una maschera per festeggiare in modo magico le feste natalizie. Il Babbo Natale/papà/nonno e la Befana/mamma/nonna porteranno ai loro bimbi non solo regali ma soprattutto calore, amore e affetto che sono i doni più graditi ai bambini! |


