Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Navigando questo sito, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più vai alla pagina della legislazione europea e clicca qui
News parrocchiali
001-pellegrinaggio-castel-petroso-4-gen-2011Castelpetroso (IS) - 4 gennaio 2011
Ritiro del Coro di animazione liturgica parrocchiale "Il cantore innamorato"

Il 4 gennaio il gruppo dei cantori di S. Antonio Abate di Ferentino si è radunato per un ritiro spirituale a Castelpetroso.

Il pellegrinaggio ha avuto inizio con la preghiera del viaggio nelle singole auto, con l'introduzione delle lodi Francescane seguite dalla lettura del Profeta Isaia (Is 45, 22-23) che introduceva il tema centrale della giornata, "Le vocazioni del cristiano":

Arrivati al Santuario dell'Addolorata ci siamo riuniti nella sala messa a nostra disposizione dove il maestro di canto e poi il Parroco Don Angelo ci hanno parlato delle cinque vocazioni del Cristiano.

"Fermatevi e sappiate che io sono Dio"(Dal Sl. 47)

Il primo invito è stato di fermarci e alzare lo sguardo in alto, di raccoglierci nel Silenzio dell'anima e dello spirito per contemplare ed adorare il nostro Dio.

Ci siamo poi addentrati a parlare delle "5 vocazioni del cristiano".


La prima vocazione: la vocazione alla vita e alla persona. Attraverso la Genesi, dove ogni opera compiuta viene terminata con una affermazione descrittiva: "Dio vide che era cosa buona". Buono dall'ebraico "tov", che significa bello, compiuto, armonioso; L'uomo, maschio e femmina, uscito dalle mani di Dio è invece molto buono (Tov Tov). Per tale motivo la vocazione alla vita, alla persona, alla morale naturale ha una priorità operativa nella formazione cristiana. Dove sono presenti questi fondamenti la grazia compie più efficacemente il proprio lavoro di filiazione e di cammino alla santità. Se questo primo "basamento" è fievole o assente, più difficlmente tutti i doni della grazia, i mezzi ordinari dell'evangelizzazione saranno fecondi. Come parlare di fedeltà quando non si è fedeli nelle piccole cose? Come parlare di vocazione se manca il senso di appartenenza umana e puntualità agli impegni presi?

La seconda vocazione: la vocazione battesimale. L’apostolo Paolo chiama santi coloro che hanno ricevuto il battesimo: è il battesimo vissuto che ci fa cristiani. “Il Padre ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto”. Dobbiamo sentirci sempre e realmente Figli di Dio, non solo in parrocchia, ma anche quando lavoriamo, andiamo a fare la spesa o studiamo. La vita cristiana non è fatta a compartimenti stagni in cui Dio non è presente, ma tutta la nostra vita è chiamata ad essere "informata" dalla grazia della figliolanza divina. L'empietà biblica, in fin dei conti, è come una sorta di "furto" e di "ingratitudine" dei doni ricevuti che vengono nascosti, seppelliti e non donati alla luce per il bene e l'edificazione della comunità. Empietà è mancanza di saper  restituire tutto ciò che abbiamo ricevuto. Questo è il "debito" che abbiamo nello Spirito Santo (Vd Rom. 8,12 ss).
Perché, dobbiamo chiederci, tanta catechesi nel nostro cammino non sortisce l'effetto voluto? Come la riflessione sapienziale della Creazione della Genesi è stata maturata dal popolo di Dio dopo "il fatto" della liberazione dell'Egitto, così solo una esperienza di liberazione dal "Faraone" ci consente di slegare il dono del Battesimo ricevuto. Dobbiamo liberarci ed uscire anche noi dall’Egitto, liberarci del nostro “faraone”. E chi è il nostro Faraone? La mentalità del mondo, l'opportunismo, il provincialismo, l'accidia, il disordine sessuale, il politicamente corretto, i vizi, i disordini... tutto ciò che ci tiranneggia e non ci fa essere, splendidamente, Figli di Dio, liberi che donano libertà.

La terza vocazione: la vocazione specifica, ossia la vocazione al matrimonio o alla consacrazione virginale. C’è una vocazione di base, comune a tutti i cristiani: la chiamata alla santità. Ma ci sono tante forme di santità quante sono le vocazioni cristiane. Ogni persona ha una vocazione: è il pensiero eterno di Dio che si manifesta all’uomo nel tempo della vita. Il matrimonio è una chiamata a realizzare il progetto che Dio ha fatto per l’uomo e per la donna di divenire “una carne sola” completandosi a vicenda, con un simbolismo ben preciso e dei ruoli ben chiari (Vd. Ef. 5). La vocazione alla Verginità, complementare a quella coniugale fornisce il segno di un cuore indiviso che in Cristo ama ogni uomo.
Entrambe le vocazioni vanno evangelizzate, annunciate, testimoniate, affinché non siano affidate ad un percorso "naturale" ma coltivate nelle diocesi e nelle parrocchie.
Spesso, infatti, molte vocazioni coniugali o verginali non emergono dalle nostre parrocchie con la loro bellezza, perché non coltivate con cura e amore con stimoli vocazionali continui e generosi. Le occasioni rade dei corsi pre-matrimoniali o di veglie vocazionali sono sussidi minimi e non costituiscono una pastorale matura dal punto di vista vocazionale. Non è questione solo di punto di arrivo ma anche di chiarezza pastorale di partenza.

La quarta vocazione: la vocazione personale
. Il Profeta Osea, con la sua vita personale non solo annuncia una profezia ed una Parola di Dio ma la sua stessa storia affettiva, drammatica, diventa profezia, <<Quando il Signore parlò per la prima volta a Osea gli disse: "Prendi per moglie una prostituta e avrai figli da una simile donna. Anche questa terra non fa che prostituirsi e si allontana da me, il Signore">>, segno concreto di come Dio soffre per l'uomo infedele che si prostituisce agli idoli.
Arriva un momento nel cammino dove, con l'aiuto del discernimento, magari di un cammino sistematico di direzione spirituale, scopriamo che Dio ci ha donato una vocazione personale precisa in cui la nostra stessa storia e la nostra carne diventa profezia. Tuttavia in questo bisogna stare attenti a non ingannarsi e a non ingannare. Per questo occore una purificazione del proprio cammino e un discernimento spirituale accorto. Per non cadere nelle sindromi da crocerossina o in dolori spiritualizzati e non realmente ri-letti nella sapienza. Non serve un cammino di training autogeno in cui ci convinciamo di questo ma è lo stesso Spirito, nel discernimento attento della Chiesa che ci illumina in quel quid specifico che Dio ci ha donato. Occorre molto pudore.

La quinta vocazione: la vocazione ecclesiale. Nel quinto punto vocazionale si è preferito non trattare l'ampia dimensione vocazionale ecclesiale: l'amore al Santo Padre, l'appartenenza alla comunità, la dimensione del servizio, la dimensione della carità e della missione. Si è preferito puntare su una dimensione strettamente contemplativa a fondamento di quest'ultimo punto vocazionale.
Cos'è che fa il centro della nostra vita spirituale? Del nostro cammino vocazionale, personale e comunitario?
L'Eucarestia.
Qui Cristo dona il Suo sangue, cioè la Sua vita. Il tutto di sé. La pienezza della Sua divinità e la pienezza della Sua umanità. Gioie, preoccupazioni, sofferenze, lotte, paure, forza e debolezza. Tutta la pienezza della divinità di Gesù e tutta la Sua umanità santa, viene donata e condivisa in un rapporto unico con ciascuno di noi, più che sponsale.
E, come nella coniugalità si diventa una sola carne, così nell'Eucarestia si condivide in maniera coniugale, la stessa vita, le stesse tensioni, le stesse gioie. Con la nostra umanità Gesù assume l'unicum delle nostre personali esperienze.
Attraverso la nostra unica e personalissima esperienza, in certo qual modo, "arricchiamo" l'esperienza umana di Cristo che a sua volta Egli assume e redime, trasfigura e innalza.
La comunione, sancita dall'Amen, compie nella natura spirituale il contrario di quello che accade nella natura. Mentre in natura il forte assume il debole, nella natura spirituale il "forte" viene assunto dal debole, perché la forza del forte è la sua debolezza e la sua capacità di donazione totale nell'Amore.

Valentina e Paul


Segue fotogallery del pellegrinaggio

Italian English French German Portuguese Russian Spanish
ico facebook

News Cattoliche Mondo

Feed non trovato

News Cattoliche Formazione

Feed non trovato

News cattoliche Etica

Feed non trovato