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Giornata di ritiro spirituale per gli operatori parrocchiali

Programma
Ore 9.30 recita delle lodi
Ore 10.00 catechesi
Ore 12.00 celebrazione eucaristica
Ore13.30 pranzo
Ore 15.00  riflessioni personali e comunitarie

Piccoli spunti per grandi riflessioni
Il momento del ritiro spirituale è senz’altro una possibilità che ci viene offerta per riflettere sul senso della preghiera in un’atmosfera di raccoglimento, di ricerca di un benessere interiore e spirituale, di accostamento a Dio.In questo senso San Paolo in una delle sue lettere( II Cor. VI, I) ci invita esplicitamente a ricordare che “ ritirarsi in preghiera è Grazia di Dio e che non bisogna lascia cadere invano questa possibilità”
Accostarsi al Signore significa far si che quello Spirito che aleggia su di noi venga accolto da un cuore semplice e puro, ma perché possiamo essere pronti a riceverlo bisognerà fare come i “Figli d’Israele e di Giuda” che Isaia (L, 4-5) ci descrive. Essi infatti cammineranno insieme, smetteranno di avere ogni pensiero di odio, si riconcilieranno con gli offesi e gli offensori, cercheranno con tutta l’anima il Signore. Cercheranno la via della riconciliazione con gli altri praticando la carità con tutti.
Saremo in grado di dire come Saulo “ che volete che io faccia?”( Act. IX,6). Saremo in grado di rispondere quando avremo un cuore liberale verso Dio.
Il momento del ritiro deve unire il tempo della Creazione al tempo della Redenzione. Si dovrebbe rendere necessario il bisogno di far nascere nuova luce, rendere la vita di gruppo feconda di nuove opere; si dovrebbe collocare in noi il sole della fede e la luna della speranza, le stelle di tutte le virtù. A somiglianza dei pesci nuotare liberamente nell’abbondanza delle grazie. Allora al termine del ritiro e della preghiera ci riposeremo nella pace del Signore.
Al bisogno di rinnovamento e a quella fiamma che tiene vivo il nostro spirito, dovremmo accostare il tempo della Redenzione. Come Gesù riscatta il mondo con la Passione anche noi dovremmo perdonare ed essere perdonati, riconciliarci con il mondo pensando al senso della Sua morte in croce.
Buon ritiro,
Marta.

Ora va’… Io sarò con te
«Ora và! Io ti mando dal faraone. Fa’ uscire dall'Egitto il mio popolo, gli Israeliti!». Mosè disse a Dio: «Chi sono io per andare dal faraone e per far uscire dall'Egitto gli Israeliti?». Rispose: «Io sarò con te. Eccoti il segno che io ti ho mandato: quando tu avrai fatto uscire il popolo dall'Egitto, servirete Dio su questo monte».(Esodo 3,10-12)

La giornata di ritiro spirituale è iniziata con la recita delle lodi.
A seguire, l’incontro di catechesi tenuto da don Antonio Covito, parroco di Castelmassimo.
Tema della riflessione di don Antonio, la vocazione e la missione di Mosè, partendo dalla lettura di Atti degli Apostoli cap. VII, come introduzione alla lettura del capitolo 3 del libro dell’Esodo.
Quando Mosè si trova davanti al roveto ardente ha 80 anni ed è ancora capace di meravigliarsi, come un bambino curioso va a guardare, si avvicina per capire e comprendere ciò che avviene.
“Mosè, Mosè!. Rispose: Eccomi!. Riprese: Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa!”
 Dio si presenta e si rivela come Dio fedele che ha fatto la promessa e la mantiene, è Dio che prende l’iniziativa, è Dio che cerca l’uomo, lì dove noi ci troviamo, nel nostro quotidiano, fatto anche di spine  e di sassi, proprio come l’ Oreb, il luogo in cui si trova Mosè quando riceve la chiamata, ma che è luogo sacro, Mosè deve togliersi i sandali per avvicinarsi! Dio ci incontra dunque nel luogo in cui stiamo quotidianamente, non altrove come spesso pensiamo e noi allora dobbiamo ”vedere”, “ capire”, “meravigliarci”, “sforzarci” e “toglierci i sandali” che significa camminare in punta di piedi rispettando l’altro e il luogo dove stiamo.
“Ora dunque il grido degli Israeliti è arrivato fino a me e io stesso ho visto l'oppressione con cui gli Egiziani li tormentano.  Ora và!”  
Mosè viene assunto nell’opera di Dio, Dio libera per mezzo di Mosè, Dio salva sempre attraverso dei “mediatori”
“Mosè disse a Dio: Chi sono io per andare dal faraone e per far uscire dall'Egitto gli Israeliti?.
 Rispose: Io sarò con te”.
C’è l’obiezione di Mosè che dice “chi sono io?” Ma la risposta del Signore è totale “Io starò con te”, starà con la sua bocca e gli insegnerà quello che dovrà dire.
Noi siamo strumenti nelle mani di Dio , Egli ci affida un compito per suo mandato e per la sua gloria non la nostra.
“Ma mi diranno: Come si chiama? E io che cosa risponderò loro?.
 Dio disse a Mosè: Io sono colui che sono!”.
Dio dice a Mosè e a noi “Io sono Colui che ti salva, Colui che sta con te” e l’attualizzazione della salvezza è Gesù.

Per riflettere
Siamo coscienti noi di essere portavoce della Parola di Dio, la conosciamo?
Mosè cosa comprende di Dio? E noi? Mosè comprende che è un Dio che ama, che illumina, che salva, che è presente nel nostro quotidiano, che si interessa personalmente degli uomini, che è fedele alle promesse, che ci dona fiducia e si fida, ma anche che è un Dio inaccessibile che giudica, è come il fuoco che scalda, ma brucia anche.
Oggi tendiamo ad avere troppa confidenza con Dio, dobbiamo stare attenti a non avvicinarci troppo.
Cosa comprende Mosè di se stesso? E noi?
Mosè comprende di essere stato salvato da Dio, che tutta la sua vita è sotto lo sguardo di Dio.
Bisogna essere aperti alla novità di Dio, saperci impegnare e soffrire per giungere ad incontrare Dio, sapere di  essere chiamati a ricondurre gli uomini alla salvezza.

E noi?
Quale concezione ho di Dio? Quale rapporto ho con Dio? Qual è la mia esperienza di Dio? Mi sono sentito/a chiamato/a? Ho risposto? La mia missione la faccio sempre come prolungamento della missione di Dio, la sento come prolungamento in mezzo agli altri?
Carissimi, continuiamo a riflettere, chiedendo al Signore di aiutarci a comprendere la nostra missione, di fare discernimento sulla nostra vocazione e di darci la forza di dire “eccomi…vado”!

Alle 12.00  il parroco Don Angelo ha celebrato la Santa Messa, secondo la liturgia del giorno che faceva memoria di Santa Brigida.
Al termine della celebrazione eucaristica, pieni di Spirito e gioia, abbiamo pranzato insieme nello splendido chiostro.
E’ stato poi dato del tempo per la riflessione personale, per poi riunirsi per riflettere insieme sulla giornata e fare proposte al parroco per il nuovo anno.
Proposte
Incontri di Lectio Divina
Incontro di preghiera con giovani (e non) in occasione della festa di San Francesco ( 4 ottobre 2011)
Formazione per catechisti e animatori
Campo scuola per giovani (bimbi e adolescenti)
Campo estivo per famiglie

Pace e bene, Teresa